Curiosità

Cosa non può mancare nella dispensa a Leeuwarden

La vita studentesca olandese prevede molte volte di ritrovarsi a casa dei propri amici dopo le lunghe giornate di scuola o come punto di ritrovo prima di andar a far baldoria nei weekend.
Durante il mio soggiorno qui a Leeuwarden, è capitato spesso di andare a trovare i miei amici internazionali nelle loro case e con il tempo ho notato che ogni nazionalità ama portare nelle nuove case olandesi determinati prodotti dalla loro terra natale per renderle più accoglienti e per sentirsi più a casa.
Ad esempio, in una casa di tedeschi sarà difficile non trovare almeno una birretta aprendo il frigo. Se invece è di uno spagnolo che stiamo parlando, la prima cosa che offrirà sarà probabilmente un po’ di ” jamon serrano” accompagnato da un sottofondo reggaeton.  Ma se è un americano che state andando a trovare, preparate il portafoglio, perché l’unica cosa che vi offrirà sarà la possibilità di ordinare una pizza da Domino’s!
Nell’articolo di oggi però, tratteremo di cosa NON può mancare nella casa di un Italiano in trasferta.
Aprendo la mia dispensa, la prima cosa che noterete sono i numerosi pacchi di pasta (Barilla o De Cecco ovviamente) fondamentali per la sopravvivenza giornaliera e per combattere la mancanza di casa.
Accanto ad essi, potrete notare una bottiglia d’olio, solitamente mandata gentilmente dalle apprensive famiglie italiane, che solitamente sono preoccupate più della nostra alimentazione che degli esami passati o meno. Oltre all’olio tendono a mandare mensilmente anche l’amato parmigiano.
Ogni buon piatto di pasta che si rispetti viene accompagnato da uno (o più se parliamo del weekend) bicchieri di vino. Questa forse è il colpo più duro per noi che siamo sempre stati viziati da vini pregiati. Come immaginerete l’Olanda non è famosa per la propria produzione di vino, ma col tempo imparerete a trovarne uno che vi ricordi almeno un po’ casa vostra.
Vi capiterà spesso che i vostri nuovi amici internazionali vi chiedano di far gustare loro la tanto decantata cuisine italiana. Potrete ben capire che allora sarà necessario avere un bel tavolo con più sedie possibile, per poter cenare veramente all’italiana, seduti tutti insieme a tavola ridendo e gustando buon cibo.
E come poter dire di aver fatto cena se in fondo a tale non c’è un bel caffè ad aspettarci?
Col tempo vi abituerete anche a bere il caffè olandese, ma se non volete prendere questo brutto vizio, vi conviene investire in una caffettiera come si deve.
Cosa sicuramente però NON può mancare a casa di un italiano all’estero è un divano con possibilmente una televisione davanti. Parla una che per 5 mesi non ha avuto la fortuna di trovare una casa con queste caratteristiche e vi assicuro che non è stato affatto facile (tranquilli sto trovando un’altra sistemazione)!
Come ben saprete però, l’Italia è un paese che racchiude molte diversità al suo interno ed è proprio per questo che anche qua, con i vostri compaesani, troverete moltissime differenze nelle necessità della vita di tutti i giorni.
Questo articolo è stato scritto da un punto di vista toscano, ma credo che racchiuda i principali bisogni che ogni abitante del nostro paese necessiti per sopravvivere all’estero!

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